— oh my marketing!

Un tema che mi interessa moltissimo è stato lanciato sul forum Codice Internet (la nuova iniziativa per promuovere la rete in Italia): la rete e i genitori.

Personalmente sto cercando di preparare il terreno perché mio figlio abbia un rapporto sano e positivo con la rete, per questo trovo interessante questa proposta di lavorare a una campagna di informazione per i genitori.

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Ricevo da Igor Beuker, fondatore dell’agenzia La Comunidad, questa job search:

Company: LaComunidad (GroupM/WPP)
Job Title: Senior Project Manager with 4 years experience
Description: LaComunidad is het creative digital branding agency dat merken activeert en revitaliseert in het digitale tijdperk. Om onze groei in goede banen te kunnen leiden, zoeken wij op korte termijn een Senior Project Manager met minimaal 4 jaar ervaring bij een interactief bureau. Je bent een organisatietalent pur sang, een resultaatgerichte, accurate- en pro-actieve teamplayer, die deadlines met gevaar voor eigen leven bewaakt.

[Igor, non potevi mandarmela in inglese?!]

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Al limite lo stress è sopportabile. A volte funzionale. Le cose le fai lo stesso. A livello personale, forse puoi controbilanciarlo alternando periodi più intensi ad altri.

Ma c’è un problema.

Non lavori più con amore.

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Per dire: non ce la faccio a rispondere sempre a tutto quello che mi arriva.

Cioè, non che mi arrivino migliaia di richieste al giorno, ma – per le mie limitate possibilità fisico-mentali-logistico-temporali, diciamo che non riesco a onorare tutti gli inviti (molti ameni, taluni bizzarri, tutti graditi) che mi arrivano.

In fondo mi dispiace, perche è vero che Facebook è così, ma in fondo mi piacerebbe passarci più tempo. E però.

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Ottimo spunto di un amico:

Non so cosa aspetta la Mercedes a vendere la Smart con un voucher che ti permette di riconsegnarla nel week-end e usare una berlina per il sabato e la domenica.

Forse però questo non è rent-a-car, forse è solo marketing… o forse qualcosa di ancora più innovativo e avanzato: il buon senso.

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Lo sapevate? Linkedin ha aperto una group directory. Ottimo per cercare un gruppo con interessi affini ai vostri e fare del networking.

Io mi muovo su questi due fronti: coworking groups (qui) ed ex-borsisti AFS/Intercultura (qui).

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Quando ho saputo del car sharing, tempo fa, mi sono entusiasmato. Mi sono detto:

Vuoi vedere che è la volta che l’auto viene proposta in una logica di pay-per-use, un’idea al tempo stesso ecologica, economica, urbana, sostenibile, avanzata e avanti con gli aggettivi?

Non sembra essere così.

Anche questo tipo di offerta sul mercato, pur proposta in chiave semi-pubblica addirittura con incentivi, alla prova dei fatti risulta persino più cara del solito praticamente equivalente al noleggio auto, con i suoi pesanti limiti di rigidità e prezzo.

Ma facciamo parlare i conti.

Poniamo di usare una Grande Punto per un viaggio di lavoro Milano-Bologna-Milano. Partenza ore 8.00, rientro ore 18.00. Km 400.

Con la proposta Guidami.net, le quote conteggiano sia il kilometraggio (0,50 euro/km fino a 80 km, 0,40 oltre gli 80 km), sia le ore di utilizzo (2,20 euro/ora), oltre a una quota fissa di iscrizione annuale al servizio pari a 216 euro per le società, e 120 euro per i privati.

Il nostro viaggio a Bologna costerà quindi un totale di 190 euro, senza contare la quota associativa annuale di 216 euro.

Esaminando quanto offerto da Car Sharing Italia, l’antifona non cambia: 0,47 euro/km fino a 100 km, 0,40 euro/km da 100 a 300 km, 0,30 euro/km da 300 km in su, poi il costo orario pari a 2,20 euro/ora, la quota associativa di 180euro/anno e anche una cauzione di 150 euro.

Costo della trasferta in questo caso: 179 euro, esclusa quota annua di 180 euro e cauzione di 150 euro.

Adesso rivolgiamoci al simpatico mondo degli autonoleggi tradizionali. Per esempio Europcar.

Prenotando online, il costo giornaliero dell’auto comprensiva di 100 km di percorrenza è pari a 55,08 euro, a cui vanno aggiunti 15,60 euro/giorno di esonero responabilità danni e 12 euro/giorno di protezione infortuni, oltre a 0,2 euro/km oltre i 100 compresi. [UPDATE – Come mi fa notare giustamente Cristiano nei commenti, il car sharing comprende nei costi il carburante, metre l’autonoleggio no. Quindi aggiungiamo al calcolo 50 euro di benzina].

Totale costo autonoleggio Milano-Bologna-Milano, prenotando online: 192,68 euro, senza alcuna quota associativa annuale. (Quanto alla cauzione, ho notato che le società di autonoleggio bloccano una cifra sulla carta di credito di alcune centinaia di euro, blocco che viene revocato alla consegna dell’auto).

Con queste caratteristiche, non so a chi possa interessare il car sharing, forse a chi impiega il taxi più volte nell’arco della giornata, muovendosi in città (ma anche lì, ci sono le smart a pochi euro al giorno)… insomma, a me sembra tanto un’occasione persa. Peccato.

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Da quando ho l’agenzia, mi diletto di e-mail marketing, bersagliando con dolcezza un mio personalissimo database.

Per affinare quest’arte, mi sono iscritto a un seminario, dove ho avuto il piacere di incontrare Roberto Ghislandi.

Applicando i suoi insegnamenti e consigli, le mie e-mail hanno migliorato molto le loro performance.

Conto che la lettura del suo recente libro mi dia ancora più strumenti per questa difficile forma di comunicazione, così vicina al terribile rischio spam, eppure così pura nel suo legame con il linguaggio (se hai un cuore da copywriter, sapere che il subject può determinare o meno la lettura del tuo messaggio, quelle tre-quattro parole secche, eh).

Ultima nota: c’era anche Send, nella lista dei libri papabili sull’argomento, segnalato da Maria Luisa Carrada, ma a un primo – severissimo – esame, ho deciso che il Ghislandi batte gli americani. Evvai.

Qui il suo blog in tema: E-mail caffè.

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Mi sembra una notizia non da poco, una Vodafone che apre blog-videoblog-wiki

E io che avevo appena finito di complimentarmi con Tiscali!

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E’ questa che ho letto ne “Il mondo è piatto” (vado a memoria):

Quando vedi il mondo intorno appiattirsi, e gli antichi e rassicuranti steccati crollare, non erigere muri, ma inizia a scavare dentro di te.

Per la serie: tra il difendersi e il differenziarsi, consigliabile la seconda.

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