— oh my marketing!

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=ji5_MqicxSo]

Al 48° secondo la bomba.

A pochi frame dalla fine il colpo basso, quando dice “this lecture is not for you…”

Non so cosa commentare. Mi viene da dire degli americani, delle emozioni, del pubblico e del privato, dei sogni e degli affetti. Del modo di comunicare, che forse è un po’ un modo di vivere. Ok mi fermo qui.

(Il video è in inglese, qui c’è una versione sottotitolata in italiano).

Read More

Ho sempre visto l’agosto italiano come un nemico.

Un tiranno, uno che mi faceva chiudere anche se volevo aprire, partire anche se volevo arrivare, insomma un intruso violento e dispotico, e anche volgarotto.

Però, quando penso che i giapponesi hanno una sola settimana (che passano a riposare), gli americani lasciamo perdere e – in genere – il resto del mondo non ha un momento di vacanza istituzionalizzato come il ferragosto nostrano, mi viene il dubbio che sia un’altra genialata di quei bastardi degli italiani, che riescono a cucinarsi la miglior qualità di vita al mondo con gli ingredienti (sociali, economici, politici) che si ritrovano.

Magari il mio era solo antagonismo da quattro soldi, magari ferragosto è un mio amico, e mi vuole bene in silenzio.

Adesso mi metto le infradito e provo a dirgli qualcosa.

Buone vacanze!

Read More

Non dimentichiamoci mai di Dino Buzzati. E neanche di Robert Walser.

Read More

Per noi del cowo oggi è un bel giorno: l’edizione milanese di Repubblica ci ha dedicato un bell’articolo (che non ho ancora letto, ho solo visto questa immagine online) completo di foto, profili personali e credo anche un’intervista al sottoscritto.

Il tutto con rimando in copertina. Mi piacerebbe postare un link all’articolo, ma non ho ancora capito se esiste. Nel frattempo… vado in edicola!

[UPDATE: ecco il link all’articolo completo, con foto e interviste ai coworker. Da non perdere, direi!]

Read More

In genere rispondo in fretta alla email. A volte ricevo i complimenti per la sollecitudine.

Sospetto di dare un immagine di alta efficienza, mentre la realtà è che la mia gestione del tempo è semi-disperata, e se non rispondo subito non rispondo più.

Quando sei always-on, la disperazione è efficienza? Magari sì 🙂

Read More

Di Stephen King, un autore per cui ho una stima enorme nonostante non abbia mai letto nulla di suo.

Invece di Raymond Carver, autore di un analogo (?) Il mestiere di scrivere, ho letto molto.

Mi ricordo una sua frase, più o meno:

Scrivi sottile, più sottile dell’acqua del ruscello tra le rocce.

Ma ora torniamo a On Writing, di Mr. King.

Read More

Una città bellissima, poche macchine che non disturbano la naturale eleganza delle vie. Nei negozi del centro, il lusso è a prezzi favorevoli. Uno dei pochi posti dove l’agosto italiano è sostenibile.

Read More

Young people are taking better advantage of social tools not because they know more useful things, but because they know fewer useless things.

Cioè i giovani se la cavano meglio perché hanno meno cazzate in testa. Infatti:

I’m old enough to know a lot of things just from life experience.
I know that newspapers are where you get political views and look for jobs.
I know music comes from stores.
I know that complicated things like encyclopedias and software are created by professionals.

In the last fifteen years I’ve had to unlearn every one of those things and a million others, because they have stopped being true.

Così dice Clay Shirky nel suo bel libro, dove ci spiega come

Le rivoluzioni non avvengono quando la società adotta nuove tecnologie, ma quando adotta nuovi comportamenti.

Altre chicche?

Every web page is a latent community.

When we change the way we communicate, we change society.

The professional outlook can become a disadvantage, preventing the professionals from understanding major changes to the structure of their profession.

We are used to a world where little things happen for love and big things happen for money. Love motivates people to bake a cake, money motivates people to make an encyclopedia. Now we can make big things for love.

All businesses are media businesses.

Il libro in una frase:

Sappiamo tutti che il mondo sta cambiando (in fondo non è una novità). La vera novità è che sta cambiando grazie ai nuovi modi di comunicare, che permettono nuovi modi di stare insieme. In loosely structured groups, operating without managerial direction and outside the profit motive.

Una vita più sostenibile, outside the profit motive.

Se lo vedo a Lambrate gli pago una birra, a zio Clay.

Read More

Un mio caro amico di qualche tempo fa, un copy, ha scritto un libro.

Non so com’è, ma il titolo è bello e lui è simpatico. Per me sono presupposti sufficienti… 😉

Read More

Quelli che hanno la maglietta di WordPress. Attualmente allo studio, vi terremo informati.

Read More