— oh my marketing!

Archive
Marketing

Coworking a Milano (qui).

(Il coworking è una vera figata – lo dice anche Repubblica! – se siete dei professionisti indipendenti stufi di lavorare da soli, ma non volete la menata di affittarvi un ufficio, dovreste fare un salto da noi).

immagine-3.png

Aziende con le Orecchie, invece, è la directory delle aziende italiane che praticano il marketing dell’ascolto, cioè corporate blogs, social network ecc. (qui il manifesto).

L’aggiornamento è settimanale, le aziende recensite finora sono 81.

Poi c’è il wiki dei corporate bloggers italiani…

flowers

E infine la mia agenzia, dove faccio il copywriter con la totale e splendida libertà che mi concedono i miei fantastici clienti 😉

flowers

Keep in touch: Linkedin, Facebook, Youtube, Flickr, Twitter.

Read More

capace di buona scrittura, capacità organizzative e doti relazionali
da integrare in un gruppo di lavoro stimolante,
per la gestione dei contenuti del sito di un prestigioso cliente,
e per essere coinvolto creativamente in nuovi progetti digitali.

Riferimenti sul blog Adci.

Read More

Mi sono trovato a valutare dei commenti non pertinenti su alcuni blog aziendali (post sulle banane, commento sulla cucina valdostana).

All’inizio mi sono seccato “guarda che imbranati, non sanno distinguere dove scrivere”…

Poi però ho cambiato idea. Se un consumatore scrive all’azienda, occorre ascoltarlo. Anche se va off-topic.

Dopotutto, è entrato in casa attraversando una soglia aperta, se quando apre bocca sbaglia discorso, beh, è sempre nostro ospite, no?

Ha ragione TSW quando dice:

Ogni conversazione è un bene prezioso.

Read More

Ecco le presentazioni che si sono classificate ai primi tre posti nel concorso di SlideShare.

Primo classificato:
[slideshare id=504408&doc=thirst-upload-800×600-1215534320518707-8&w=425]

Secondo classificato:
[slideshare id=514727&doc=feet-presentationexport-1216177690523431-9&w=425]

Terzo classificato:
[slideshare id=512176&doc=zimbabwe-in-crisis-1216027086209705-8&w=425]

Qui lo straordinario vincitore dell’anno scorso, uno slideshow intitolato “Shift happens”.

Fonte: Guy Kawasaki’s blog (Mr. Kawasaki, già evangelist per Apple Computer, è ora un venture capitalist che di presentazioni brutte ne ha viste talmente tante da coniare la regola 10-20-30 per le presentazioni: 10 slides, non più di 20 minuti, testi in corpo 30).

Read More

(Lo si capiva anche qui).

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=afR5J7eskno]

Via Twitter/David Armano.

Read More

Uso l’autonoleggio, e lo trovo scarsissimo (già spiegato qui).

Da un po’ di tempo ne brontolo qui sul blog.

Beh, devo dire che il blog mi sta dando le soddisfazioni che il rent-a-car non mi dà…

Prima soddisfazione: sono venuto a conoscenza di alcuni fatti virtuosi e semi-sconosciuti del car sharing che mi hanno convinto ad iscrivermi. Devo ringraziare (oltre al fatto di bloggare) Cristiano per avermeli fatti notare in un suo commento a questo post.

Seconda soddisfazione: con mia sorpresa, una multinazionale dell’autonoleggio si è fatta viva (tramite Massimiliano) nei commenti di quest’altro post, raccontando alcune cose sulla loro visione del business e informandomi perfino su una iniziativa pilota di Noleggio a Lungo Termine che stanno testando in due ipermercati della Lombardia.

Due risultati forse piccoli, ma del tutto impensabili e irraggiungibili senza blog.

Read More

Kevin Kelly via Luca de Biase:

I prefer to think of the Long Tail as being a tail to a different animal. […] It is not the long tail of the Beast of Commercial Profits. Rather it is the long tail of the Dragon of Love. The love of creating, of making, of connecting, of unreasonable passion, or making a difference, or doing something that matters to ourselves, the love of connecting, giving, learning, producing, and sharing.

Per chi non l’avesse già letto, Economia della Felicità di De Biase secondo me è un bellissimo libro.

Read More

Così Richard Binhammer (Dell Inc) all’ad-tech di Chicago di pochi giorni fa, alludendo al fatto che le aziende stanno finalmente partecipando alla conversazione (il dinner party), e non più tentando di propinare temi e argomenti precotti ai loro consumatori.

Nel conciso ma interessante post del blog Technorati che ne dà notizia, si riportano anche i 6 principali drivers della credibilità online per le marche:

1. fiducia
2. autenticità
3. trasparenza
4. autorevolezza (ho tradotto così affirmation… Scoble non dice che è tutto passione e autorevolezza?)
5. ascolto
6. capacità di risposta

Dai, non è difficile essere un’azienda con le orecchie… 😉

Read More

In genere rispondo in fretta alla email. A volte ricevo i complimenti per la sollecitudine.

Sospetto di dare un immagine di alta efficienza, mentre la realtà è che la mia gestione del tempo è semi-disperata, e se non rispondo subito non rispondo più.

Quando sei always-on, la disperazione è efficienza? Magari sì 🙂

Read More

Young people are taking better advantage of social tools not because they know more useful things, but because they know fewer useless things.

Cioè i giovani se la cavano meglio perché hanno meno cazzate in testa. Infatti:

I’m old enough to know a lot of things just from life experience.
I know that newspapers are where you get political views and look for jobs.
I know music comes from stores.
I know that complicated things like encyclopedias and software are created by professionals.

In the last fifteen years I’ve had to unlearn every one of those things and a million others, because they have stopped being true.

Così dice Clay Shirky nel suo bel libro, dove ci spiega come

Le rivoluzioni non avvengono quando la società adotta nuove tecnologie, ma quando adotta nuovi comportamenti.

Altre chicche?

Every web page is a latent community.

When we change the way we communicate, we change society.

The professional outlook can become a disadvantage, preventing the professionals from understanding major changes to the structure of their profession.

We are used to a world where little things happen for love and big things happen for money. Love motivates people to bake a cake, money motivates people to make an encyclopedia. Now we can make big things for love.

All businesses are media businesses.

Il libro in una frase:

Sappiamo tutti che il mondo sta cambiando (in fondo non è una novità). La vera novità è che sta cambiando grazie ai nuovi modi di comunicare, che permettono nuovi modi di stare insieme. In loosely structured groups, operating without managerial direction and outside the profit motive.

Una vita più sostenibile, outside the profit motive.

Se lo vedo a Lambrate gli pago una birra, a zio Clay.

Read More