Alla domanda “Cosa pensa del marketing della conversazione?” il 54% del campione risponde: “Perfetto per il target femminile”.
(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
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(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
Read MoreLui ha un furgoncino per lavoro e una moto.
Lei può usufruire di un’auto di famiglia in condivisione, senza troppi problemi.
Però… per la settimana bianca come si fa? E se vogliamo fare il giro dei castelli della Loira, quest’estate? E quando lui deve fare il giro dei clienti italiani, due volte l’anno?
L’esigenza di un’auto ci sarebbe, ma certo non tale da giustificare un’acquisto.
Ci vorrebbe un noleggio, ma intelligente però.
Eh.
Read MorePartendo dalla nostra esigenza di condivisione, stiamo pensando di elaborare un piccolo progetto di coworking milanese.
Watch the monkey!
Read MoreRicevo da un amico la segnalazione di questa ricerca:
E’ richiesta esperienza di minimo due anni nella gestione di progetti per l’implementazione di siti internet e di campagne pubblicitarie digitali.
Si richiede la conoscenza dei più diffusi formati grafici.E’ richiesto l’uso di Microsoft Project, Power Point e Excel avanzati, un’ottima conoscenza della lingua inglese parlata e scritta, confidenza con gli strumenti di web analytics e tracking.
E’ richiesta anche attitudine alla scrittura finalizzata alla realizzazione di presentazioni.La retribuzione e il livello di inquadramento saranno definiti in base alle competenze.
Qui il link alla pagina Linkedin con i riferimenti.
Read MoreAlla frase di Ogilvy “Il consumatore non è una persona astratta, ma tua moglie”, il 79% degli intervistati reagisce negativamente, denunciando la violazione della privacy.
(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
Read MorePer implementare il marketing tribale, il 64% del campione ha già prenotato vacanze-avventura in Namibia, Kenia e Australia. (Di questi, il 28% si dichiara socio del WWF).
(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
Read MoreLuca Conti, uno dei nostri top blogger, non ha bisogno di presentazioni nella blogosfera, non solo italiana.
Come autore del blog di informazione Pandemia, infatti, è un importante riferimento per molti, senza contare la sua attività di buzz consultant, autore, relatore.
Rispetto alla nostra domandina-da-un-milione-di-euro (Italia: ce la faremo?), Luca risponde dalla prospettiva di chi vede il suo paese con gli occhi dei nuovi media e la mentalità di un comunicatore dal basso, professionalmente attivo in ambito internazionale.
Una visione, quindi, particolarmente interessante.
Con l’intervento di Luca, che ringrazio molto, concludo il giro di opinioni sulla situazione italiana nato – lo ricordo – dall’articolo del New York Times “In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment” che ci descrive come una nazione praticamente allo sbando. (E ancora non avevamo conosciuto da vicino la signora Mastella e quel simpatico mattacchione del marito).
E ora, la parola a Luca:
Sono ottimista e mi viene spontaneo rispondere: sì, ce la faremo. Pensandoci un po’ su il mio ottimismo muta in realismo e la risposta cambia in un “mah, non è detto!”.
Nonostante c’è chi sostenga il contrario, un rischio di declino del paese lo vedo e a mio avviso ci siamo già dentro.
Lo spazio che ci separa dall’altro lato del Mediterraneo è immenso e non ci siamo per nulla avvicinati: il divario tra nord e sud del mondo continua a crescere purtroppo. Sono gli altri paesi europei che si son mossi un po’ più a nord e cominciamo ad allontanarci anche dalla Spagna, paese estremamente dinamico, online e offline.
Con questo voglio dire che in questi anni abbiamo perso molti treni e non è detto che continueranno a passare.
La metafora del treno non è casuale perché il livello del servizio in Italia è indicativo del sistema paese.
Ciò nonostante restiamo una delle prime dieci potenze del globo e abbiamo quindi un immenso potenziale di crescita e di miglioramento.
Se risolvessimo qualche problema strutturale potremmo fare un grandissimo salto di qualità, fermo restando che alcuni punti di forza sono nostri e ineguagliabili (clima, cultura, cibo).
Ce la possiamo fare quindi, ma dobbiamo stringere i denti e continuare a lottare giorno dopo giorno, senza risparmio.
(I precedenti articoli hanno ospitato l’opinione di Andrea Andreutti, Giona Maiarelli, Andrea Boaretto, Sean Carlos).
Read MoreRiguardo alle problematiche del mobile marketing, il 55% dei responsabili marketing afferma di non avere, a breve, intenzione di spostarsi.
(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
Read MoreNel 68,9% dei casi, il marketing ha ottenuto dalle vendite precise garanzie sul fatto che gli agenti chiedano permesso quando entrano dai clienti, implementando il Permission Marketing di Seth Godin.
(Dall’e-book Monkey “Le 13 verità tragicomiche del marketing italiano”).
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