La Fondazione Mind the Bridge (che secondo me è una figata pazzesca, e non perché ne faccia parte…) offre un’opportunità di stage a laureandi e neolaureati in discipline economiche, fortemente interessati a temi quali imprenditorialità, tecnologia, innovazione.
La figura andrà a rafforzare la struttura italiana della Fondazione.
Per ulteriori informazioni e per candidarsi rivolgersi al mitico gscoditti@mindthebridge.org.
Deadline 10 gennaio!
Read MoreOh my marketing, dopo quasi tre anni di attività spettinata, si rimette un po’ a posto.
Sceglie un nuovo tema di WordPress, Inove, fa pulizia, inserisce i tweet, apre la pagina dedicata al libro in uscita (un evento per me straordinario).
Vorrei anche riprendere a scrivere sui libri che leggo – i post nella categoria “tre libri sul comodino“.
Questo blog mi ha permesso di pensare, e poi iniziare a fare, tante di quelle cose che mai mi sarei immaginato.
Si può ringraziare un blog? Sì, secondo me si può: grazie blog! E naturalmente, grazie anche ai lettori! 🙂
Read MoreL’agenda è tiranna, e a malapena si riesce a fare un post di corsa, figuriamoci andare tre giorni ad assistere a una sfilza di presentazioni una più interessante dell’altra, dentro un posto fantastico come Hub Milano!

Una bellissima libreria. Pizze che vanno e vengono. Buon vino, chiacchiere, amici e nuove conoscenze. E’ il Read and Drink, baby. Questo venerdì, via Maiocchi 11 Milano, dal mio amico-cliente Books Import.

Il mio amico di quinta elementare Beppe, che mi ha cercato per tutti questi anni, mi ha detto che trovava sempre l’altro, il mio omonimo famoso, l’industriale di rilievo, presente in politica e nei giri che contano.
Io invece:
Monkey Business
L’agenzia di comunicazione con Laura Coppola, dal 2000.
Aziende con le Orecchie
Il blog sulle aziende italiane che praticano il marketing dell’ascolto (90 casi, dal 2007 ad oggi).
Web Marketing Garden
La formazione per aziende e manager, con Roberto Ghislandi, dall’anno scorso. (Gli ebook gratuiti Web marketing horror e Email marketing horror sono progetti WMG).
Cowo – Coworking Project
Il network degli spazi di coworking, tra cui il nostro, dal 2008.
Nomad Work
La community dedicata ai nomad workers (cowo ma non solo). Da quest’anno.
Mind the Bridge foundation
Il progetto nonprofit che mette in contatto talento imprenditoriale italiano con le risorse della Silicon Valley (da pochi mesi sono il referente per la comunicazione in Italia).
Un etto di marketing (è un etto e mezzo, lascio?)
Il libro che ho appena finito di scrivere, in libreria da gennaio 2010.
Cosa manca?
Ah già, la faccia, quella bisogna mettercela sempre.
Ci mancherebbe.
Tra le tante cose che sto facendo, c’è anche il libro, di cui ho già parlato.
Bella notizia: non è più un sogno nel cassetto, ma una bozza in consegna a un editore molto importante, importantissimo (il più importante del mondo direi, visto che stampa il mio libro!).
Ringrazio quindi Alpha Test, che porterà questo lavoro nelle librerie a inizio 2010, e continuo nella pubblicazione di alcune parti.
Non credo, infatti, si possa scrivere un libro sui social media senza condividerlo.
E poi – diciamocelo – come rinunciare a un lavoro di revisione come questo?
Read MorePREMESSA
Questo libro: perché e per chi.Un copywriter che scrive di marketing non è certo la miglior ipotesi di lavoro. Però. Mai come ora, nella comunicazione d’impresa, la figura di chi scrive (tradizionalmente i copywriter) è stata così vicina a chi decide le strategie.
E questo non tanto per un’accresciuta importanza del ruolo degli “scribacchini” come il sottoscritto, quanto perché le strategie sono divenute liquide e in continuo, incessante aggiornamento. Questo a causa di quegli strumenti che solo chi ama scrivere (o comunicare) maneggia nel giusto modo: blog, reti sociali, conversazioni online e quant’altro.
La strategia è andata verso la parola. Ha lasciato i rigidi powerpoint del reparto marketing per entrare nel magmatico mondo delle conversazioni.
Per questo, da circa due anni affianco al mio lavoro di copywriter quello di “comunicatore online”, esperienza in continua evoluzione che mi ha portato, tra le molte cose, anche a scrivere questo libro.
Quanto al “per chi”, queste pagine si rivolgono a tutti, perché credo che questo periodo stia facendo nascere un’attitudine più aperta, anche e sopratutto al di fuori dei reparti marketing tradizionali, che permette di promuovere i propri prodotti e servizi a tutti coloro che hanno… qualcosa da dire.
E se non hanno una laurea in Bocconi e un master a Stanford, pazienza.Infine, una parola sulla struttura.
Ho cercato di non dare nulla per scontato, con l’obiettivo di dare una panoramica completa dapprima sui concetti (le cento parole da sapere), poi sugli strumenti (quali sono e come usarli) per finire con alcuni esempi, sia di grandi aziende sia di imprenditori sconosciuti al grande pubblico, ma depositari di forti esperienze personali.
Questi magnifici visionari sono da ringraziare in modo particolare – non solo per avere avuto la generosità di rilasciarmi un’intervista personale – ma soprattutto per il loro essere di ispirazione per tutti coloro che affrontano il mercato armati soprattutto di idee.
Marche, persone. I social media stanno incredibilmente livellando la differenza tra questi due concetti (le marche stanno infatti imparando a parlare one-to-one, ed era ora).
Alla fine si tratta di tono di voce (ne ho parlato qui e qui), che si potrebbe definire “la distanza tra le parole e il cuore di chi le pronuncia”.
Una ventina di cm di solito, ma a volte sono anni luce.
Comunque, se volete sentire uno che parla con passione (e quindi credibilità, non dimentichiamolo mai) chiamate Roberto Bonzio e chiedetegli di presentarvi il suo lavoro audio-video-talk “Italiani di Frontiera”.
Roberto ha annullato anche quei 20 cm.
Un uomo che parla con passione del suo lavoro è sempre un atto di comunicazione straordinariamente efficace, e anche uno spettacolo edificante (mentre un uomo innamorato è uno spettacolo d’arte varia, ma questa è di Paolo Conte, giù il cappello).
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