— oh my marketing!

Archive
Comunicare

Sono felice di annunciare che parte delle mio tempo professionale d’ora in poi sarà dedicato ad Hagakure, l’agenzia di internet PR con cui ho già collaborato nei mesi passati.

Ammiro e stimo l’agenzia dei samurai fin dal primo giorno, e l’ho seguita costantemente, trovando anche piacevoli occasioni di contatto con i suoi partner.

Da quando ho capito che la comunicazione entrava in una fortissima fase evolutiva (al punto da cambiare identità alla mia agenzia, che è diventata l’agenzia delle scimmie, animale evolutivo per eccellenza), l’accelerazione è stata increbibile, frenetica e inarrestabile. Quasi insostenibile per un copy cresciuto con Pirella negli anni 80.

Grazie quindi ai partner di Hagakure Chiara, Marco e Matteo, per aver chiesto a questa scimmia di saltare ancora più in alto.

Read More

Facebook a pagamento, Twitter a pagamento, YouTube a pagamento… non credo succederà mai.

Invece, per chi gestisce una community Ning, sta accadendo ora.

Scade venerdì 20 agosto il termine per aderire a uno dei piani premium di questa ottima piattaforma, se non vuoi vedere scomparire la tua community.

Una scelta che ti mette davanti ad alcuni interessanti interrogativi.

  1. Quanto “vale” la tua community, ovvero: quanto sei disposto a spendere per mantenerla attiva?
  2. Come cambia il tuo atteggiamento verso la piattaforma, dal momento che ora metti mano al portafogli?
  3. Quale può essere il ritorno di questo piccolo investimento? E soprattutto: qual è l’unità di misura giusta per questo calcolo?

Mentre NomadWork – la community a tema coworking che gestisco dal 1° aprile 2009 – dà il benvenuto al membro n. 199 (Sarah da Brisbane, Australia), provo a formulare le mie rispostine.

  1. Domanda molto difficile, a cui non si può che rispondere in modo arbitrario. Intendo dire: la risposta dipende da fattori che vanno oltre una community di 200 persone, evidentemente ancora troppo piccola e sperimentale (o magari sufficientemente grande, ma non ancora integrata come potrebbe). Il valore della community in sé è altissimo se preso nel suo potenziale (è una delle più importanti su questo tema, e credo l’unica in Italia), ma limitato se valutato al suo livello di attività attuale. Quindi: i 19,95 $ al mese rappresentano un investimento da valorizzare… (vedi risposta n. 2).
  2. Cambia, non lo posso negare. Gli strumenti online sono tali e tanti che è sempre difficile organizzare una valida presenza web. L’aut-aut di Ning ha attratto la mia attenzione, premessa fondamentale per un maggior investimento di attenzione ed energia.
  3. Il ROI, il benedetto ROI. Qui devo fare una premessa: NomadWork fa riferimento a Cowo, un’attività che non mette il profitto al primo posto, bensì le relazioni. Detto questo, l’attenzione al lato economico è sempre presente, e anche questa voce di costo deve sottostare alla legge Cowo n. 1: la sostenibilità. Sostenibilità per chi affitta una scrivania, sostenibilità per noi che gestiamo il progetto. L’unità di misura per il calcolo di questo ROI? Non v’è dubbio: il valore delle relazioni che si creano (e ognuno dei membri sa qual è).

Concludo con qualche dato su NomadWork, aggiornato alla fatidica data del passaggio a premium: 199 membri da 18 paesi del mondo, 23 video, 310 foto.

E un bel paio di elenchi in home page, dedicati a chi lavora in coworking e a chi, invece, vorrebbe farlo ma è in attesa che apra uno spazio vicino.

(A proposito, non si può leggere Oh my marketing senza essere su NomadWork – vi aspetto qui tutti! Per gli utenti rimane gratis, naturalmente).

Read More

.
Se hai un blog su WordPress.com ora puoi avere anche un “Twitterbottone”. Nice! 🙂

New Twitter “Tweet Button” For those of you who have been dreaming of an easier way for your readers to share your posts on Twitter, that day has come. We’re pleased to announce that we’ve added an official Tweet Button as an option for all WordPress.com blogs. How it works: When one of your readers hits the Tweet Button, they will be shown a popup that includes a shortened link to your post. Readers can add in a quick message, and then hit “Tweet” to send the post to thei … Read More

via WordPress.com News
.

Read More


.
Formazione, autoformazione, gratis, humour, tono di voce, viral marketing…

Per tutti questi motivi adoro fare gli ebook gratuiti di Web Marketing Garden.

E mi ritengo fortunato a poter fare esercizio di copywriting su temi così tecnici. Sono in gara costante con Laura, che è sempre maledettamente brava a farne l’art direction…
.

Read More

.

Io so perché Paolo Iabichino ha scritto Invertising.

L’ha scritto perché gli è venuto questo bellissimo titolo.

Sono un copy anch’io e lo so che certe volte tutto inizia da un bel titolo. E Invertising è un titolo da premio. Un titolo di quelli che ci si fa una strategia di comunicazione dietro. Che poi ci si trova tutta una serie di argomenti di supporto validissimi.

E Paolo gli argomenti della comunicazione li conosce molto bene, infatti il libro è pieno di tante belle cose simpatiche, curiose, colte, sempre ben contestualizzate e convincenti.

A me però non è piaciuto.

Lo dico con imbarazzo perché conosco l’autore, l’ho conosciuto proprio in occasione dell’uscita del libro, e spero tanto non se la prenda. Magari è una di quelle persone che apprezza un giudizio sincero. Oppure non gli interessa, insomma Paolo non prendertela, per favore. Ho solo detto che non mi è piaciuto non che è brutto 🙂

Il libro in una frase:

Il libro di una persona intelligente e colta, che non dice quello che dovrebbe, cioè che la pubblicità è alla frutta. (E ci credo, visto dove lavora). Bel titolo però.

.

Read More

.

A volte in riunione suggerisco una parola per un documento di marketing e mi sento dire “no, questa è strategia di marketing, poi il modo in cui la comunicheremo è un’altra cosa”.

Allora sto zitto, capisco che non è ancora il mio turno.

Poi ricevo una mail dallo staff di Obama (dopo aver aderito al suo appello online per sostenere un futuro senza più rubinetti di petrolio aperti nella pentola dove cuociamo da mangiare) che mi sembra così perfetta nel suo far aderire “le parole della comunicazione” con “il messaggio della strategia” che un po’ mi conforta.

Morale: se dovete parlare di scarpe, meglio avere in riunione un calzolaio.

.

Friend,

Thanks for standing with the President on clean energy — this is a moment we can’t afford to miss.

The House has passed landmark energy legislation. But we need your help to make it a reality.

Let’s show that Americans are ready to pave the way to a clean-energy future for our children and grandchildren.

Ask five friends today to join you in standing with the President. Just pass along the email below.

Thanks,

Mitch

=============

Hi,

The oil spill disaster in the Gulf of Mexico is a tragedy — one we can only hope never happens again.

But the solution is about more than just addressing this crisis. As President Obama said, “An America run solely on fossil fuels should not be the vision we have for our children and our grandchildren.”

I added my name today to show I stand with President Obama for a clean-energy future.

Will you join me?

http://my.barackobama.com/CleanEnergy-auto

Thank you.

.

Read More

Continua la serie di videopillole per chi sceglie la strada del web per promuovere il proprio libro, come cerco di fare io con “Un etto di marketing (E’ un etto e mezzo, lascio?)“.
In collaborazione con Alpha Test Editore.

Videopillola 5: Facebook (1′ 54″).

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tbcoslOXwSE]

Videopillola 6: Video (2′ 29″).

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RzsatcGFEVU]

Videopillola 7: Google Alerts (2′ 06″).

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZUDnZJgJGnA]

Read More

Videopillola 1: Aprire un blog (1′ 31″).
.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=a6f-NVO2-XI]
.
Video pillola 2: Aggiornare il blog (2′ 01″).
.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=xcJYrcJOync]
.
Video pillola 3: Scriverlo insieme alla rete (2′ 40″).
.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=jpka7erBh0M]
.
Video pillola 4: Twitter (2′ 10″).
.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=CnhJZsz9t8g]

In collaborazione con Alpha Test, editore di Un etto di marketing e la mia fidata videocamera Flip 🙂

Read More

[slideshare id=3930049&doc=parma29aprile-100501081720-phpapp02]

Read More

Per la presentazione del libro “Un etto di marketing” in programma domani a Parma (qui l’evento su Facebook) ho pensato a un tema che potesse anche essere un po’divertente, oltre che – mi auguro – stimolante.

“Come diventare un racconto” parlerà dei modi di trovare contenuti per pubblicare notizie, attraverso 100 spunti per scrivere un post (e da qui il sottotitolo ironico 100 post gratis).

Speriamo che piaccia!

Read More