— oh my marketing!

Mazzucato: Lo stato innovatoreEra da un po’ di tempo che non leggevo un saggio con una visione radicalmente nuova: non che ne legga moltissimi, ma se dovessi dire l’ultima lettura che mi ha fatto questo effetto è stato “Il mondo è piatto” del premio Pulitzer Thomas Friedman.

La visione che mi ha svelato Mariana Mazzucato nel suo Lo stato innovatore è questa:

Dietro la maggior parte delle innovazioni non c’è un’azienda, ma uno stato.

Mai l’avrei immaginato, e così è – secondo quanto sostiene il saggio – per l’intera popolazione mondiale.

E il perché mi riguarda direttamente, dato che mi occupo di comunicazione: lo stato (tutti gli stati, anche la California) è un pessimo comunicatore.

Queste tesi mi fanno piacere due volte… al di là del fatto che preferirei non far dipendere la mia esistenza di chi agisce esclusivamente in nome del profitto (si chiami Bayer o Google o Apple), penso infatti che:

1 – Vi siano aree economiche fondamentali, in cui gli operatori privati non hanno interesse ad entrare – non a caso il libro parla molto dell’industria farmaceutica, i cui manager hanno da tempo dimenticato la Ricerca & Sviluppo, presi come sono a ricomprarsi ogni anno le proprie azioni, così da diventare da ricchi a ultraricchi

2 – La storia del libero mercato sia una bufala bella e buona, vedere questo falso mito dimostrato scientificamente – vedi il caso degli USA e delle agenzie Arpa e D-Arpa – mi rassicura. Penso che l’economia, e le nostre esistenze, abbiano bisogno di un interlocutore più forte e più rilevante di qualsiasi azienda

Il libro si fa leggere con facilità, e pare abbia attirato anche linteresse del premier Matteo Renzi.

Aggiungo: sapere che l’autrice del saggio – apprezzato a livello internazionale – è un’italiana, mi dà particolare soddisfazione.

Qui sotto il video della TED Conference della Mazzucato (oltre 2.600.000 visualizzazioni).

Buona visione e buona lettura!

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Rispettivamente:

1. il coworking come parte della smart city (Milano, 28/5/2014)

2. Il coworking come parente stretto dell’autoproduzione (Varese 22/5)

3. Il coworking come esperienza di comunicazione (Milano, 28/6)

Enjoy! 🙂



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L’Italia è un grande, fantastico coworking.

Per me è sempre bello andare a incontrare community di persone interessate a saperne di più. Ritrovarsi a parlare di coworking è già essere un coworking.

Ecco dove mi hanno gentilmente invitato nelle prossime settimane:

Tradate (Varese)
22/5/2014 h 20.30
@ Faberlab, viale Europa 4/a:

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE SEMPRE VOLUTO CHIEDERE SUL COWORKING MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE

Coworking al Faberlab di Tradate (Varese)Con un titolo del genere ci sarà da divertirsi!

Vediamo quali sono le cose che io ho sempre voluto sapere io sul coworking, ma non ho mai osato chiedere:

– Ci si può fare un’azienda?
– Si riuscirà mai a farlo capire ai giornalisti?
– Arriveranno i coworking pubblici e sapranno inserirsi nell’ecosistema già esistente?

A parte le battute, essere chiamato a parlare di coworking in un FabLab, cioè un luogo dove la condivisione professionale coinvolge addirittura attrezzature di produzione, è proprio bello.

Milano
28/5/2014 h 18
@ ExpoGates Cairoli: TEDxPiazzaCastello
(attenzione: non è in Piazza Castello, ma a Cairoli, ai nuovi ExpoGates):

MILANO SMART CITY – LA TESTIMONIANZA DI COWORKING COWO

TEDxPiazzaCastello: si parla di coworking agli ExpoGates di CairoliParlerò per una decina di minuti di come il coworking renda più smart una città.

E’ un tema che mi appassiona da molto (a Ecomondo Rimini nel 2011 portai una presentazione proprio su questo, intitolata Coworking = Smart City, che ha avuto oltre 7mila visualizzazioni online), e c’è parecchio da dire.

Dalla riduzione del traffico, quindi dell’inquinamento, quindi dei tempi di percorrenza, alle possibilità per la giovane impresa di trovare luoghi e relazioni sostenibili… potremmo andare avanti molto.

E invece dovrò parlare poco (e bene), com’è richiesto dal format di conferenze TEDx in tutto il mondo.

Pordenone
30/5/2014 h 18
@ Cowo Mod-o, via Enrico Fermi 3 Cordenons:

STRATEGIE VIRTUOSE ALL’EPOCA DELLA CRISI – IL COWORKING CATTURA LAVORO?

Si parla di coworking a Pordenone, a TerraèIl lavoro e il coworking (attenzione, è una “e” senza accento…): quanto se ne parla, quanto se ne parlerà.

Un tempo ero sempre scettico quando qualcuno menzionava il coworking come opportunità di lavoro (mi pare fondamentale evitare i messaggi sbagliati e fuorvianti, con il lavoro non si scherza).

Con il tempo però mi sono reso conto che il coworking è anche un’attitudine all’apertura che può, in effetti, essere un elemento della creazione di opportunità di lavoro.

E poi, il primo ad aver catturato lavoro con il coworking in Italia, mi sa che è stato proprio il sottoscritto! 😀

Alla manifestazione Terraè – Officine della Sostenibilità, saranno con noi a parlare di questo, oltre al sempre intraprendente Gianni Barbon nelle vesti di padrone di casa, anche Mattia Sullini, Cowo Manager a Firenze da diversi anni, e Mico Rao, fondatore di Lab 121 di Alessandria.

Andare a sentire gente che parla di qualcosa, per certi versi è un lusso (si sottrae tempo al lavoro, agli affetti, al riposo).

Però può anche essere l’occasione di incrociare un’idea giusta.

A me è successo quando sono andato alla presentazione del libro Marketing Reloaded al Politecnico di Milano, e sono tornato a casa con l’idea di lavorare sulle conversazioni online.

Oggi, 7 anni dopo, il 90% degli incarichi di Monkey Business è digitale.

Per dire 😉

 

 

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Via Ventura a Lambrate, sede di Cowo e del FuoriSalone VenturaLambrateSarò in Via Ventura, al Fuori Salone Ventura Lambrate 2014, anche se forse sarebbe più corretto dire che sarà lui da me, visto che io a Lambrate ci sto tutto l’anno 🙂

Ma mi fa piacere tutto questo: ci dà modo di fare il free cowo e free wi-fi, di rivedere un sacco di amici, di aggiornare il blog su Lambrate, di distribuire la prima delle Guide Cowo gratuite, la Guida al Fuori Salone 2014, Free Coworking, Free Wi-Fi, Mappa, Espositori.

Venite a trovarmi? Da martedì 8 a domenica 13 compresa, ore 10 – 20, tranne domenica 13 che chiudiamo alle 18 e mercoledì 9 che invece teniamo aperto fino alle 22.

(Ah, e questo è il nuovo video del Cowo).

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Leggo e inorridisco:

Disoccupazione giovanile alle stelle? Creiamo noi il nostro lavoro…insieme!
ON/OFF Officina di Coworking per l’Occupabilità Giovanile, il servizio innovativo del Comune di Parma gestito dalla coop. soc. Gruppo Scuola in collaborazione con l’Associazione ON/OFF, organizza due appuntamenti per conoscere il coworking e la sua rete di opportunità.

A me sembra che il drammatico problema dell’occupazione giovanile meriti ben altro rispetto, che questa faciloneria cialtrona e approssimativa.

La superficialità è sempre un errore, la superficialità sui giovani senza lavoro è un’offesa gravissima, specie se viene da un’amministrazione pubblica.

Sono certo che queste persone lavorano con le migliori intenzioni, ma dovrebbero curare meglio i messaggi che danno: sono sempre di più le comunicazioni fuorvianti sul coworking, creando false aspettative di cui mi sembra non ci sia proprio nessunissimo bisogno.

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Made in LambrateSono stato coinvolto, come tutte le persone attive nel mio quartiere milanese di Lambrate, in Made in Lambrate – #lambrate365.

Mentre sono orgogliosissimo di aver inventato l’hashtag #lambrate365, durante uno dei primi incontri (abbiate pazienza, ognuno si dà la gloria che può), vorrei dire che mi piace molto il fatto che ci si occupi del proprio territorio.

Qui a Ventura/Lambrate siamo tutti contenti quando ci sono i giorni del FuoriSalone: visitatori da tutto il mondo, giovani designer e artisti portano  il loro talento, alcuni affittano degli spazi altrimenti inutilizzati.

Noi di Cowo Milano/Lambrate cerchiamo di fare networking offrendo le postazioni di coworking e il Wi-Fi gratuitamente.

E poi?

Per rispondere a questo “e poi?” Mariano PichlerFulvia Ramogida insieme a Logotel , ci hanno interpellati stimolandoci a dare idee; al tempo stesso ci hanno proposto una vision e un’idea di progetto, articolata e lungimirante.Progetto lambrate 365

Parliamo tanto di rete… ecco qui: la rete di Lambrate è nata.

Grazie di avermi coinvolto, cercherò di fare la mia parte, per il bene della zona dove si svolge il mio lavoro e vive la mia famiglia.

 

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Ho la fortuna e il privilegio di lavorare su una cosa che mi piace, e di poter anche incontrare persone a cui interessa.

Ringrazio quindi:

  • l’Ordine degli Architetti di Milano, che mi ha invitato a parlare all’incontro “Gli architetti, la professione, il lavoro”, promosso dalla Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti il giorno 29 gennaio 2014 al Palazzo delle Stelline di Milano, in corso Magenta 61, h. 14.45 – 18.00;

Coworking e Architetti a Milano

Coworking Lab Modena

Agende aggiornate?

Ci vediamo al Cowo! 🙂



 

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Dice Paolo Conte:

Chi sono non lo so, ma se me lo dicono lo so.

Ieri alla radio mi hanno definito “un esperto di marketing in rete” e allora ecco qua l’intervista e ditemelo voi 🙂

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In questa intervista Andrea Mareschi della CNA di Parma mi fa diverse domande sul coworking. Spero che le risposte siano all’altezza dell’importante iniziativa di condivisione  di spazi professionale, appena inaugurata presso di loro, in CNA.

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La Società dei Makers di Gauntlett: recensione di Massimo CarraroIl titolo inglese di questo libro vale già un post: “Making is connecting“.

Come dire: chi costruisce, costruisce anche relazioni. (Sul titolo si è già espresso benissimo Luca de Biase, qui).

Mi capita di occuparmi, per lavoro, di gente che fa cose con le mani, e leggere un saggio che mette in relazione l’attività manuale con la comunicazione, per me che mi occupo  di questo, è un gradito “unire i puntini”.

Ma non è solo il mondo della comunicazione – o meglio delle relazioni – che emerge dalle pagine di Gauntlett, ma anche l’arte, l’architettura. l’editoria, l’information tecnology, il valore delle reti sociali, StarWarsUncut e la ricerca di senso come fonte di felicità.

Tutti mondi che esercitano – visti con gli occhi di Gauntlett – un fascino speciale, che nasce dal lavoro di chi fa, e non dalle chiacchiere di chi dice.

Che poi “il mondo di chi fa” possa diventare un mondo di chiacchiere, magari gonfiate dai media – come è naturale che succeda a un fenomeno sulla cresta dell’onda come quello dei makers – va accettato come un piccolo prezzo da pagare per la notorietà di queste ottime idee, di cui tanto si discute.

(Preferisco sempre che si parli troppo di una cosa che mi piace, piuttosto che non se ne parli per nulla).

Così, mentre aspetto che i makers e i loro stimolanti maker spaces incontrino il mondo del coworking, a me caro, mi soffermo su un caso raccontato da Gauntlett che sento molto vicino: quello del blogger inglese che si è obbligato a scrivere un post al giorno come atto d’amore verso la sua sconfinata collezione di dischi, che rischiava altrimenti di venire dimenticata da tutti, e da lui stesso per primo.

Così David Jennings decise: ogni giorno un post, dedicato a un disco.

Parlo di questo perché dal 2007 in poi, per un  periodo di circa due anni, qui su OhMyMarketing – pur senza collezione di dischi da raccontare – il sottoscritto si è assegnato un compito analogo: making posts… to connect.

Un post al giorno, per connettermi a nuove idee e nuove relazioni: lo scrivere come “atto del fare” per poter superare un po’ se stessi e raggiungere qualcos’altro, qualcun altro.

Il libro in una frase:

In un’epoca in cui il senso delle cose si va smarrendo, Gauntlett ci invita a guardarci le mani e a ricordarsi che servono sia a costruire qualcosa sia a stringere quelle degli altri.

Appuntamento stasera a Varese per incontrare l’autore!

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