— oh my marketing!

Non sono più tanto abituato a parlare di marketing, per tre motivi:

  1. Da tempo non faccio più formazione, non come quando lavoravo insieme a Web Marketing Garden e facevo corsi e lezioni
  2. Sono troppo occupato a farlo per Rete Cowo® Coworking Network
  3. Più che andare a parlare mi diverto a scrivere e a sperimentare, in fondo non mi sento un divulgatore ma uno che prova e sperimenta

È anche per questo che è stato un piacevole diversivo andare a chiacchierare – spero in maniera spero non troppo strutturata e formale – alla serata organizzata da Faberlab Varese il 14 luglio scorso.

Queste occasioni per me sono sempre l’occasione di “fare un punto” su tante cose, e non c’è come un sano confronto diretto, mettendoci la faccia, per capire se quello che pensi ha un senso.

E poi c’è la Rete, dove pubblico sempre quello che porto in giro, e questo è il secondo reality check (vedi qui sotto la presentazione discussa quella sera).

E a proposito di check, mi è venuta la curiosità di andare a vedere come andava su Slideshare il “Corso completo di Web Marketing”, una piccola pazzia di 1.108 slides che abbiamo pubblicato anni fa con Roberto Ghislandi e Sean Carlos: beh, 120mila visualizzazioni e 12mila download sono un bel test (anche perché non ho ricevuto critiche né uova marce!).

:-D

Read More

Mi è capitato di sentirmi chiedere: “perché lavori così intensamente, per i clienti?”

Se devo dare la risposta più intimamente vera, è questa: perché per me i clienti non sono clienti, sono persone con cui costruisco il mio futuro.
Monkey Business Massimo Carraro

Per questo motivo, nel lavoro con Monkey Business e con Rete Cowo®, non considero mai di avere clienti: è un termine che non mi dice niente, fa pensare a un tipo di rapporto che non mi interessa. Ai clienti vendi qualcosa, e il cotè commerciale non è mai stato il mio forte.

Quello che mi affascina è costruire. Un progetto, una cosa che si tocca, o un’idea che fa parlare, per quanto è bella, attrae, stupisce.

Non sempre loro lo sanno, non sempre (anzi mai) questa cosa è esplicitata, ma quelli che pagano le mie fatture hanno l’enorme responsabilità di farmi crescere, come professionista e come uomo.

Per questo mi aspetto tanto, e per questo ritengo di dover dare tanto.

Coworking CowoIn quello che facciamo insieme, io ci metto un sacco di futuro. Per me e per loro.

Credo sia grazie a questo che sono riuscito, con l’aiuto di un team di collaboratori di qualità, a sviluppare progetti di cui – scopro – si parla in giro.

Grazie a questo, ho sviluppato con pazienza e perseveranza rapporti che vanno oltre gli incarichi, rimangono a lungo ricchi di senso, continuano a crescere.

Sono profondamente grato a chi ha fiducia nella capacità professionali che esprimo e accetta di lavorare con il mio team: un po’ come accade nel coworking, sono portato a pensare che ciò che inizia con un incarico di lavoro è un pezzo di vita, e di solito è così. Spesso mi rimane dentro molto dopo, e continua a dare buoni frutti.

Il lavoro è un’avventura umana.

Non è certo una questione di clienti, per quanto mi riguarda. 

 

Read More

Massimo Carraro al FaberlabIl pensiero torna a quando ho creato questo blog:

OhMyMarketing – Il marketing visto da un copywriter

Sono passati un sacco di anni e un sacco di post, la rete è diventata il mio lavoro, ho scritto un libro e fondato un network (di cui Faberlab fa parte).

Ed oggi mi ritrovo davanti a un microfono e a un gruppo di persone che escono di casa e vengono a sentire… il marketing visto da un copywriter.

Grazie per questo invito – è un piacere tornare da voi – e arrivederci a dopodomani 14/7/2016 alle 20.45, in viale Europa 4a a Tradate – Varese :-)

L’incontro è gratuito, previa registrazione: qui la pagina Eventbrite - qui la pagina evento su Facebook 

Faberlab ospita Massimo Carraro

 

Read More

Mi rendo conto che con Rete Cowo® abbiamo aiutato tanta gente a creare un Coworking.

Che non  è (solo) affittare una scrivania: è cambiare il modo in cui lavori.

Capire che tenere la porta aperta è più conveniente che sprangarla. Che lavori di più, lavori meglio, se stai a contatto con altri.

Lo dico ora che stiamo preparando un nuovo CowoShare (gli eventi nazionali in cui condividiamo le nostre conoscenze, questa volta parliamo degli aspetti legali e normativi del Coworking) e mi rendo conto che l’invito a partecipare è un invito a coinvolgersi, più che a “venire a sentire”.

Certo, ci sono i relatori – di alto livello – ci sono le presentazioni, che poi pubblicheremo online come facciamo sempre.

Ma fondamentalmente ci siamo noi: persone che han deciso di lavorare insieme, per costruire un progetto con un’idea diversa dal solito scenario competitivo mors tua vita mea, l’ossessione per il profitto economico, il coltello dalla parte del manico ecc ecc.

Negli ultimi tempi non ho più aggiornato questo blog, che a me è molto caro. Però mi accorgo che il tempo in cui non ho scritto post, l’ho dedicato a creare un mercato che non c’era, generando qualche opportunità per quelle persone che hanno scelto di aprire le proprie giornate di lavoro a un’idea nuova e diversa. Creando un po’ di futuro, utilizzando bene il presente.

La condivisione degli spazi di lavoro è una cosa che anche noi – negli uffici di Monkey Business – facciamo tutti i giorni, da molti anni. Credo sia anche per questo che riusciamo a trasferire ad altri il nostro entusiasmo, e a rendere la Rete dei Cowo® sempre più attrattiva e rilevante.

Il 25 giugno ci incontriamo a Milano, ognuno di noi con l’idea di migliorare il proprio Coworking.

Un proposito che si realizza molto meglio se, nel migliorare il tuo, migliori anche quello degli altri.

(Io ho fatto così finora, e ha funzionato).

Read More

Zavattini diceva che una bella storia deve stare nel retro di una cartolina, nello spazio dei saluti.

Allora ho provato a raccontare i 7 anni di progetto Cowo in un minuto, anzi 59 secondi.

Read More

Al Coworking Cowo®Milano/Lambrate nuova stamapnte 3DAnche il coworking Cowo®, come tutti i progetti con i piedi per terra, deve fare i conti con l’aspetto economico dell’attività.

Chi segue il nostro lavoro sa che il nostro approccio è quello di massimizzare le relazioni, non il profitto: questo non perché siamo dei ricchi figli di papà che non hanno bisogno di guadagnare, piuttosto perché crediamo in un modello sostenibile, che sia profittevole NON a scapito delle relazioni.

Nel modello Cowo® - dice il CowoManifesto – il profitto economico viene dopo la relazione, al secondo posto.

E se nel 2015 avessimo bisogno di guadagnare di più?

L’esperimento parte in questi giorni al Coworking Cowo®Milano/Lambrate, che ho il piacere di gestire direttamente, nell’ambito della sempre più numerosa e attiva rete di spazi di coworking Cowo®.

Ecco la scommessa che facciamo per il 2015: se la vinciamo, i nostri coworker pagheranno di meno e noi guadagneremo di più.

1 – i prezzi delle postazioni scendono da 250 euro/mese a 180 euro/mese (da 1200 euro/semestre a 972 euro/semestre)

2 – nascono alcune nuove postazioni, con minori servizi, a euro 100/mese o 540 euro/semestre

3 – l’utilizzo dell’area meeting del nostro Cowo®, finora compreso nel prezzo delle postazioni, viene scorporato e proposto a pagamento, con due fasce di tariffe, per coworker residenti e nomadi esterni alla community

4 – l’area meeting verrà proposta anche all’esterno della community

5 – entra al Cowo® una stampante 3D, con il preciso scopo di incrementare il valore dello spazio, sia per chi ne fa già parte, sia in chiave di attrattività/marketing

Ultima considerazione: forse il coworking, con le sue caratteristiche di mutevolezza, leggerezza, assenza di vincoli, dinamismo e senso del networking è un modello da considerare anche più in generale, su un piano imprenditoriale.

Monkey Business, la mia società, lo ha capito intuito anni fa, e cerca di muoversi sul mercato della comunicazione con le stesse logiche di sostenibilità ed eccellenza che… ha imparato dal coworking.

[Sul rapporto tra sostenibilità e profitto, tra marketing e modelli imprenditoriali ho già fatto un pensierino in questo post, di qualche anno fa].

Read More

3D printing by spazio yatta milanoSono troppo contento: stasera frequenterò il corso di stampa in 3D presso Yatta! – Fai da noi, in viale Pasubio 28 a Milano. Speriamo che il nome del makerspace mi porti bene… (Yatta! in giapponese vuol dire “ce l’ho fatta!”).

In particolare frequenterò Introduzione alla stampa 3D con docente Paolo Aliverti, che è anche autore di un bel libro sull’argomento: “Stampa 3D – Stazione Futuro“.

Mi è piaciuto subito lo Spazio Yatta! quando per la prima volta ne ho sentito parlare all’Expogate nel maggio scorso, dove ho anche avuto la fortuna di conoscere Marco Lanza.

Adesso vi saluto che devo ancora scaricare slic3r e Repetier-Host!

Read More

Il coworking mi chiama e io – se posso – arrivo!

Le mie presenze in eventi collegati al coworking si inquadrano in due tipi di evento:

1 – un incontro presso un coworking della Rete Cowo

2 – una presenza all’interno di un dibattito pubblico

Nelle prossime settimane ho in agenda due date del primo tipo ed una del secondo :-)

Sarà per me un paicere incontrare chiunque si interessi al coworking negli appuntamenti che seguono:

  • Ancona, 12/9/2014 presso Cowo Ancona/Baraccola, dalle 17

Coworking Ancona Party!

Al Cowo Ancona/Baraccola festeggiano il primo di anno di attività, ed hanno organizzato un aperitivo di networking, bonus, cocktail, presentazioni e – naturalmente – festeggiamenti.

Il mio intervento è previsto intorno alle 17.30.

  • Verona, 24/9/2014 presso Ordine degli ingegneri di Verona e provincia, ore 14.15

Si parla di coworking e rigenerazione urbana, ma soprattutto si parla di uno straordinario spazio post-industriale che l’Ordine degli Ingegneri di Verona sta recuperando dall’abbandono.

Ricordo che l’Ordine degli Ingegneri di Verona è il primo Ordine professionale italiano ad essere anche un coworking Cowo.

  • Milano, 25/9/2014 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, orario da definire

Parliamo di lavoro e coworking alla FF

Qui avrò il piacere di partecipare a una riflessione di ampio respiro sui temi del lavoro.

Al convegno partecipano rappresentanti del mondo universitario e le istituzioni cittadine oltre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Spero di vedervi, in uno dei tre appuntamenti! :-)

 

 

Read More

Mazzucato: Lo stato innovatoreEra da un po’ di tempo che non leggevo un saggio con una visione radicalmente nuova: non che ne legga moltissimi, ma se dovessi dire l’ultima lettura che mi ha fatto questo effetto è stato “Il mondo è piatto” del premio Pulitzer Thomas Friedman.

La visione che mi ha svelato Mariana Mazzucato nel suo Lo stato innovatore è questa:

Dietro la maggior parte delle innovazioni non c’è un’azienda, ma uno stato.

Mai l’avrei immaginato, e così è – secondo quanto sostiene il saggio – per l’intera popolazione mondiale.

E il perché mi riguarda direttamente, dato che mi occupo di comunicazione: lo stato (tutti gli stati, anche la California) è un pessimo comunicatore.

Queste tesi mi fanno piacere due volte… al di là del fatto che preferirei non far dipendere la mia esistenza di chi agisce esclusivamente in nome del profitto (si chiami Bayer o Google o Apple), penso infatti che:

1 – Vi siano aree economiche fondamentali, in cui gli operatori privati non hanno interesse ad entrare – non a caso il libro parla molto dell’industria farmaceutica, i cui manager hanno da tempo dimenticato la Ricerca & Sviluppo, presi come sono a ricomprarsi ogni anno le proprie azioni, così da diventare da ricchi a ultraricchi

2 – La storia del libero mercato sia una bufala bella e buona, vedere questo falso mito dimostrato scientificamente – vedi il caso degli USA e delle agenzie Arpa e D-Arpa – mi rassicura. Penso che l’economia, e le nostre esistenze, abbiano bisogno di un interlocutore più forte e più rilevante di qualsiasi azienda

Il libro si fa leggere con facilità, e pare abbia attirato anche linteresse del premier Matteo Renzi.

Aggiungo: sapere che l’autrice del saggio – apprezzato a livello internazionale – è un’italiana, mi dà particolare soddisfazione.

Qui sotto il video della TED Conference della Mazzucato (oltre 2.600.000 visualizzazioni).

Buona visione e buona lettura!

Read More

Rispettivamente:

1. il coworking come parte della smart city (Milano, 28/5/2014)

2. Il coworking come parente stretto dell’autoproduzione (Varese 22/5)

3. Il coworking come esperienza di comunicazione (Milano, 28/6)

Enjoy! :-)

-

-

Read More